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C'è chi colleziona sassi,
chi farfalle e contrabbassi,
chi ci ha i fossili in bacheca,
chi le rane in biblioteca;
io conservo in albarella
solo fette di mammella,
e per vincere la noia
metto fiche in salamoia.
Perdonatemi se nelle notti di luna
mi ritaglio un toupet da una passera bruna:
lo conservo per me come portafortuna.
Sono questi i miei capricci:
ci ho la fissa dei posticci,
sono il mostro di Scandicci!
Nell'armadio delle scale
ci ho le fiche sotto sale;
sulla mensola in cucina
ci ho le tette in formalina
Le clitoridi le metto
tutte insieme in un vasetto,
e le chiappe sott'aceto
in un mobile segreto.
Perdonatemi se nelle notti di luna
mi ritaglio un toupet da una passera bruna.
C'è una taglia su me: è una vera fortuna;
ma se vedo peli ricci
mi ricaccio nei pasticci:
sono il mostro di Scandicci!
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